lunedì 30 novembre 2009

venerdì 27 novembre 2009

Riccardo Lazzati ci scrive / 2

Grazie per averlo pubblicato!
Chi il Basket Rimini ce l'ha nel cuore riesce a cogliere l'importanza che ha il comitato e che ha avuto quella speciale fine settimana dove si sono ritrovati tutti i ragazzi...
Io nel 1984 non ero ancora nato e nemmeno in progetto, però per come ho vissuto tutto questo maniacale lavoro di tutti voi per rendere possibile questa stupenda iniziativa, mi ha fatto capire che quella Marr era davvero la squadra della città... era la squadra della gente, di tutti!
Leggendo gli aneddoti raccolti nel libro (che custidirò gelosamente), rileggendo gli articoli di giornale di allora e quell'atmosfera del flaminio, sempre pieno, sempre caldo... siete riusciti a farmi viaggiare all'indietro nel tempo, vivere la passione che si respirava in città e a rianimare quella fiammella che ora più che mai si è riaccesa...
Vi ringrazio.
Ciao.
Riccardo,

la tua testimonianza è esemplare: chi è in grado di dimostrare perfettamente l'efficacia di una celebrazione, se non colui che addirittura non ha vissuto in prima persona gli stessi fatti "storici" oggetto dell'evento?
Dalle tue parole deduco che sei piuttosto giovane... e comunque dichiari di essere nato ben oltre il 1984: se sei riuscito anche tu ad emozionarti, a "rivivere per la prima volta" (!) la passione e l'entusiasmo legati ai leggendari ragazzi della MARR e ai loro incredibili risultati, significa certamente che abbiamo lavorato piuttosto bene e che gli sforzi compiuti per documentare nel modo più ampio una stagione sportiva epica sono stati ampiamente ripagati.

Nicola

giovedì 26 novembre 2009

Ciao, Carlo

Il Comitato "Marr Superstar 25" si unisce al dolore della famiglia di Carlo Caragiulo, noto ristoratore (ma soprattutto appassionato giocatore di basket) riminese, per la sua improvvisa scomparsa... avvenuta proprio durante una di quelle partite che lui amava tanto giocare.

La sua simpatia e la sua vitalità rimarranno saldamente ancorate ai quei valori del basket che tutti noi condividiamo.

mercoledì 25 novembre 2009

Riccardo Lazzati ci scrive / 1

Vi volevo ringraziare per aver fatto riaccendere la passione dei canestri qua a Rimini!!

Quel 12 settembre ha fatto riscoprire a molti che il basket esiste ancora... Ti ringrazio a te e a tutti i membri del comitato!!

Ciao, Riccardo.


Ciao Riccardo,

è bello ricevere messaggi sinceri e appassionati come il tuo.

Che dire? Prima di tutto "grazie a te" per aver compreso e condiviso l'evento e lo sforzo che il nostro Comitato ha profuso nell'organizzarlo. Non è stato facile, ma le emozioni generatesi nei tifosi (e negli stessi giocatori) ci hanno ampiamente ripagato. E come stai dimostrando, l'onda emotiva si continua a propagare...

Da più parti ci hanno attribuito un qualche "merito" riguardante il ritorno di fiamma riminese per il basket. Certamente i risultati della prima squadra sino ad oggi sono stati eccellenti e stimolanti, quindi è piuttosto scontato che il pubblico partecipi nuovamente in massa... ma forse, in questa baraonda d'inizio stagione, qualche spunto nostalgico e vivido verso quella benedetta (e magari impolverata) palla a spicchi risale ad una calda serata di settembre... "calda" sotto tutti i punti di vista.

Come ormai certamente saprai, non ci siamo fermati né ci fermeremo. Stiamo lavorando perché l'appuntamento con "gli eroi" divenga un evento annuale, magari solo conviviale e non prettamente sportivo. Vogliamo che quella "fiamma" non smetta mai di ardere: i giocatori e il pubblico se lo meritano.

A presto,

Nicola

P.S.: pubblicherò il nostro scambio di messaggi sul blog ufficiale. E' bello ricevere tuttora questo tipo di riscontri!

martedì 24 novembre 2009

giovedì 19 novembre 2009

Borgo San Giuliano… a canestro!

Anche il Borgo di San Giuliano non ha voluto mancare alla celebrazione degli eroi della “ mitica “ promozione in A1 della MARR Basket Rimini avvenuta nel 1984!
Come infatti dimenticare la squadra guidata da Piero Pasini, autentico leader di un gruppo di atleti che partiti senza il favore del pronostico (anzi qualche autorevole commentatore ci vedeva tra i candidati alla retrocessione in serie B!) nel corso della stagione seppero trovare uno spirito di squadra che li portò al trionfale traguardo, coinvolgendo tutta la città in un amore per la palla a spicchi che ancora cova sotto la cenere.
Ed è per questo che in coincidenza con l’evento organizzato dal comitato MARR Superstar 25 (con la regia impeccabile e lo straordinario impegno messo in campo da Teto Gambetti e Nicola Gambetti) la Società de Borg, confermando la tradizione dell’accoglienza che è propria della nostra città, ha ospitato alcuni dei protagonisti di quella indimenticabile impresa sportiva, nel corso di una simpatica serata presso l’Angolo di Vino.
E così gli americani Gig Sims ed Ernest Wansley (espressamente ritornati dagli USA), insieme al capitano Maurizio Benatti e Giorgio Cecchini, accompagnati dall’amico Nicola Gambetti, hanno partecipato all’incontro, che prevedeva tra l’altro la presentazione del libro "I ragazzi che fecero l'impresa".
Quindi dopo aver raggiunto un risultato straordinario per la storia sportiva della città di Rimini i protagonisti al completo sono ritornati nella nostra città, esibendosi poi (dopo tanti festeggiamenti) nella partita disputata al Flaminio davanti ad una splendida cornice di pubblico.
Ma la serata nel Borgo ha avuto per così dire un effetto particolare; sarà stata l’atmosfera o i gradi alcolici contenuti nei calici di vino diffusamente versati ai presenti (anche grazie alla cortesia di Enrico che ha messo a disposizione una buona scorta del suo ottimo vino)… ma le emozioni l’hanno fatta da padrone.
L’ex presidente del Basket Rimini Arcangeli, Giove Boldrini, il Dr. Corbari, il grande Adriano Angeli, Patrizia Lanzetti (direttore del Corriere Romagna), Alberto Crescentini (giornalista del Resto del Carlino e firma storica del basket riminese), l’Assessore Roberto Biagini, Enrico Santini alcuni consiglieri del direttivo della Società De Borg... e tantissimi altri… (mi scuso sin d’ora per la mancata citazione di tutti i presenti ), tutti hanno partecipato a questo straordinario “ Armarcord del basket “ , che ha avuto il suo culmine nei divertenti e toccanti racconti del Dr. Corbari e nel ritrovamento di grande interesse “ storico “ di alcune foto d’annata della squadra di basket del Borgo di San Giuliano.
Ma il rapporto tra il Borgo ed il basket non si è esaurito; infatti come una ciliegina sulla torta nella giornata di giovedì 1 ottobre 2009 il Borgo San Giuliano è stato testimone di un grande avvenimento, con la presentazione presso il Bar Pasticceria Vecchi della nuova società proprietaria della Crabs Basket Rimini.
Davanti ad una nutrita schiera di giornalisti Adriano Braschi ha presentato la nuova compagine (Riviera Solare di Luca Bergamini) guidata da un entusiasta Alberto Bucci, che dopo l’assemblea di approvazione del bilancio assumerà il ruolo di nuovo Presidente della società. Di grande significato simbolico la scelta del Borgo di San Giuliano quale luogo dove presentare un grande progetto sportivo, che conferma una volta di più l’esistenza di un legame speciale tra il borgo e gli avvenimenti della città.

Moreno Maresi

martedì 17 novembre 2009

lunedì 16 novembre 2009

mercoledì 11 novembre 2009

lunedì 9 novembre 2009

I ragazzi che ripeterono l'impresa

Quando, nel maggio scorso, ci balenò per la mente la “folle” idea di rimettere insieme la squadra della Marr 1983/84 protagonista della prima, miracolosa e memorabile promozione in serie A1 nella storia cestistica riminese, per festeggiare il venticinquennale di quel leggendario risultato sportivo, leggevamo negli occhi e nei sorrisi della gente l’incredulità e un velo di sarcasmo. «Beh, sì: qualche giocatore forse verrà...» ci rispondevano tutti, non sapendo in verità che la scaramanzia ci proibiva di palesare la già completa e immediata adesione dei protagonisti, a partire dagli “irraggiungibili” americani Sims e Wansley. “Non ho dubbi sulla partecipazione di tutti: quella era una vera squadra” ci disse con l’istinto del playmaker il mitico Maurizio “Cit” Benatti, preannunciando una sorta d’irrefrenabile entusiasmo che effettivamente si è scatenato tra i giocatori, oggi in molti casi ultracinquantenni ma non per questo demotivati, all’idea di tornare a Rimini per scendere nuovamente sul parquet ad un quarto di secolo di distanza. Così è stato.

Come molti riminesi sanno, quasi cinque mesi sono passati dalla genesi di quella idea folle ma affascinante, un libro celebrativo - “I ragazzi che fecero l’impresa. Basket Rimini 1984, la vittoria della volontà” - è stato scritto e pubblicato (e acquistato con ingordigia da un pubblico attento, rendendo il sottoscritto fiero di aver soddisfatto un’evidente passione tuttora radicata e transgenerazionale) ma, soprattutto, una partita celebrativa è stata giocata con qualche chilo di troppo attorno alla vita, molti capelli in meno sul capo (e tante lacrime di emozione sulle tribune) da un gruppo leggendario di “ex-ragazzi”, oggi uomini di mezza età, magari con meno muscoli... ma sempre con un cuore enorme.

E in quel bellissimo istante durato alcuni giorni in attesa della partita di sabato 12 settembre, durante il quale gli ospiti si sono resi disponbili a ricevere gli inevitabili e lusinghieri abbracci (emotivi e fisici) del pubblico, una menzione particolare la merita la serata di mercoledì 9 trascorsa nella squisita e ospitale atmosfera del Borgo con Maurizio Benatti, Giorgio Cecchini, Ernest Wansley e Gig Sims (padroni di casa Luca Miserocchi e l’amico - nonché co-fondatore del nostro Comitato organizzatore - Moreno Maresi). Senza peccare di piaggeria - considerando la destinazione di questa mia testimonianza - posso affermare con emozione che quell’incontro è stato eccezionalmente caloroso e intimo, non formale e per questo particolarmente toccante. I giocatori e il sottoscritto hanno in quel momento percepito la reale passione sportiva popolare vissuta in quella che, si può certamente affermare senza timore di smentite, è per cultura e tradizione la culla della pallacanestro cittadina (l’epica foto raffigurante Enzo Corbari e Gian Maria Carasso nell’inedita veste di giocatori ne è la miglior testimonianza).

Come ho già avuto modo di scrivere, quando ho rivisto i ragazzi tutti assieme ho capito realmente il perché quella squadra vincesse così tanto e avesse trascinato, nel pomeriggio di un sabato settembrino, persone 'innamorate' a percorrere in alcuni casi sino ad 800 chilometri in auto solo per vederli scendere i campo nuovamente... o a versare qualche lacrima satura di passione, di affetto e di stima nell'intravedere una maglia, un marchio, un volto, nel sentire pronunciare un cognome o un soprannome, nell'intravedere nello "schema 2", nell'entrata di Cecco, nell'apertura di Gig il perché battesse forte il cuore per quello che appariva semplicemente come un gesto atletico ma, in realtà, era il ripetersi di un rito collettivo. Luca Ioli ha ragione quando dice che “un contropiede può trascinare con se' migliaia di persone”: questo è lo sport e la forza insondabile che, in rari ma fortunatamente emblematici casi, riesce ad esprimere nella passione popolare.

Le emozioni e le manifestazioni di stima espresseci dai tifosi durante e dopo l'evento sono state per noi lusinghiere e decisamente toccanti: ringraziamo tutti per "esserci stati". E ringraziamo soprattutto quei ragazzi che non solo fecero l'impresa, ma hanno dimostrato di essere ancora talmente speciali da poterla ripetere... semplicemente ritrovandosi.

giovedì 5 novembre 2009

mercoledì 4 novembre 2009

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