mercoledì 30 settembre 2009

Nasce la sinergia con il sito dei "Crabs"

Il Comitato è lieto di annunciare una "sinergia sportiva e culturale" (relativa alla diffusione della cultura cestistica riminese passata, presente e futura) con il sito della società Basket Rimini Crabs.

Tale collaborazione è nata durante i giorni di preparazione all'evento "Marr 25" (tenutosi lo scorso 12 settembre al palasport Flaminio), per il quale i Crabs hanno fornito il fondamentale supporto logistico gestendo sia lo svolgimento della partita stessa che la realizzazione delle straordinarie divise fornite da 2T Sport. A tale proposito, menzioniamo la recente riproposizione dei temi decorativi "vintage" visti durante la partita celebrativa proprio sulle nuove divise ufficiali, che verranno indossate dai Granchi nella prossima stagione di LegaDue.

La sinergia creatasi tra le nostre organizzazioni ha portato immediatamente all'inserimento delle coordinate web e del logo del Comitato nel sito ufficiale Crabs (nella sezione Società > la nostra storia e nella sezione Legadue > links utili).

Ringraziamo Massimiliano "Mandu" Manduchi per la preziosa collaborazione!

martedì 29 settembre 2009

Le giornate celebrative, Giotto e Amarcord

Chiedo la vostra attenzione, perché la prendo un po larga.

Da molte parti (protagonisti compresi) giungono “angosciate” istanze per non considerare conclusa la bellissima esperienza rievocativa appena vissuta. Nicola ha delle idee stuzzicanti in testa e, quale primo passo, abbiamo chiesto alla MARR - e subito ottenuto! - di poter utilizzare ancora il marchio per mantenere in vita il nostro (vostro) Comitato. Di conseguenza, a breve, provvederemo alle opportune modifiche statutarie per trasformarci da organismo provvisorio a strumento permanente per accumunarci nel condividere il ricordo delle emozioni vissute 25 anni fa e di quelle recenti, più brevi, perché concentrate in poche ore, ma non certo meno intense, culminate nel Flaminio pieno della sera del 12 settembre.

Come dicevo, la creatività di Nicola è già in movimento e ce ne accorgeremo tutti molto presto. Peraltro, non possiamo trascurare la circostanza che è quasi impossibile replicare le cose ottimamente riuscite. Tutti ricordiamo il cerchio a mano libera di Giotto: siamo sicuri che se ci avesse riprovato si sarebbe replicata la perfezione del primo? Qualcuno ne potrebbe dubitare e, in ogni caso, non c’è la prova contraria. Ciò significa che i prossimi appuntamenti avranno contenuti e sapori diversi pur legati da un filo emotivo comune: il 25° è alle nostre spalle dopo aver lasciato un indelebile e positivissimo segno nei nostri sentimenti, ma l’Amarcord che verrà periodicamente rinnovato si presenterà con connotati originali, ancorchè finalizzato a far rivivere a noi tutti assieme le sensazioni il cui sapore continua ad allietarci il palato.

In questo siamo spronati dalla scienza. È di questi giorni la pubblicazione dei risultati di uno studio approfondito completato dai ricercatori della Exeter University (Devon, GB) che esalta il ricordo come strumento di cura, specie se condiviso. Il coautore dello studio Alex Haslam sostiene che ricordare il passato fa bene alla salute e, se fatto assieme ad altri, l’effetto positivo ne risulta esaltato. Dopo aver riscontrato che i soggetti messi sotto osservazione dai ricercatori (affiancati dai colleghi dell’università australiana del Queensland) con la costante rievocazione di piacevoli esperienze fatta in “forma collettività” presentavano effetti molto più positivi di quelli che operavano “solitariamente”, i medici hanno concluso che questa terapia di condivisione dei ricordi in gruppo porta significativi miglioramenti delle condizioni di salute, dalla normalizzazione della pressione arteriosa al rafforzamento delle difese immunitarie.
Più in dettaglio i risultati della ricerca indicano che la condivisione di ricordi si traduce nel 40% in meno delle probabilità di avere un attacco cardiaco, 20% in più di capacità di razione all’ infarto, 57% in più di reazioni positive alla depressione, 88% in meno di aggressività.

Penso possa bastare. Ritenevamo di aver dato libero sfogo alle nostre (vostre) straripanti esigenze di “ricaricarci” emotivamente dopo 25 anni, ma ci dicono gli esperti che abbiamo messo in moto una fantastica terapia dagli effetti quasi “miracolosi”. Come potremmo fermarci ora, consapevoli che ne andrebbe della nostra (vostra) salute? Mi chiedo, retoricamente: quei pochi che non c’erano al Flaminio la sera del 12 settembre, con quale coraggio potranno mancare alle future chiamate del Comitato?

Vai, Nicola, vai Comitato. Regalateci salute, fateci sognare, ora, e condivivere, poi, bellissimi Amarcord!

Teto

lunedì 28 settembre 2009

Comunicato stampa A.R.O.P.

Riceviamo da A.R.O.P. (Associazione Riminese Oncoematologia Pediatrica e altre malattie croniche dell'infanzia) e orgogliosamente pubblichiamo il seguente comunicato stampa:

«Il grande successo della manifestazione sportiva organizzata il 12 Settembre presso il Palazzetto Flaminio dal “Comitato Marr Superstar 25, 1984-2009”, non ha avuto solamente un successo sportivo e di pubblico, ma la sensibilità degli intervenuti, grazie alla vendita delle magliette celebrative, ha permesso di effettuare una raccolta di fondi di 3.250,00 euro a favore di A.R.O.P. Onlus (Associazione Riminese Oncoematologia Pediatrica).

Un risultato veramente straordinario se si pensa a come all’interno di un evento sportivo così dedicato, siamo riusciti a sensibilizzare un pubblico così eterogeneo, su un argomento delicato come le malattie infantili.
Il grande impegno degli organizzatori (Teto e Nicola Gambetti) insieme alla loro grande attenzione ai temi che riguardano l’infanzia, ha permesso di coronare l’importanza ed il successo dell’evento, con questa raccolta fondi.

Questo evento, per citare le parole di Nicola gambetti, ci ha dato modo di vedere come, sia nello sport che nei momenti importanti della vita, grazie all’impegno di tutti si possono ottenere dei risultati importanti.

Dr. Roberto Romagnoli
Presidente»

venerdì 25 settembre 2009

Grazie, BPA!

Ieri pomeriggio il Presidente del Comitato "Marr Superstar 25", Teto Gambetti, è stato ricevuto dal Dottor Claudio Mecozzi, Responsabile di Filiale della Banca Popolare di Ancona che, dal maggio scorso, ha collaborato attivamente con il Comitato per risolvere rapidamente e in modo puntalissimo ogni problema di ordine finanziario.

Nell'occasione il Comitato ha donato al Dott. Mecozzi una copia del volume "I ragazzi che fecero l'impresa", ringraziando di cuore tutta la struttura per l'assistenza e le agevolazioni concesseci negli ultimi, intensi mesi di attività organizzativa e gestionale.

giovedì 24 settembre 2009

mercoledì 23 settembre 2009

I ragazzi che fecero l'impresa

RIMINI: Grande successo per la manifestazione “Marr Superstar” organizzata per festeggiare il venticinquesimo della prima promozione in serie A1. “Rivedere tutti a distanza di 25 anni è stata un’emozione splendida”.

“Guarda Marcolino, quello vicino al canestro è Ernestone Wansley e vicino a lui c’è Giampaolo Paci. Sulla lunetta, invece, ci sono Benatti e Sims. Dovevi vederli giocare, era uno spettacolo!”.
“Papà e quello vicino a Scarone e Myers chi è?”.
“È il Paso, l’allenatore, quello che oggi voi chiamate coach”.
Dialoghi di una sera di fine estate. Colonna sonora di un Flaminio che per una volta è tornato ad essere il “catino” di mille battaglie. Dialogo di un evento non riuscito, ma riuscitissimo che ha fatto scendere lacrime di ricordi indelebili e sorrisi mai spenti. C’erano tutti, o quasi, all’evento Marr Superstar organizzato per festeggiare i 25 anni dalla prima storica promozione della Pallacanestro Rimini nel gotha dei canestri. C’era Piero Pasini, indiscusso leader di quel gruppo, il capo allenatore di un manipolo di ragazzi partiti a fari spenti che nel corso della stagione seppero sconvolgere tutti i pronostici. C’era Luca Dalmonte, oggi capo coach di Pesaro, ieri vice del “Paso”. C’erano Giammaria Carasso, direttore sportivo di quel gruppo, c’era Riccardo Cervellini, direttore tecnico di quella Marr. E poi c’erano loro, i giocatori, gli artefici di quella cavalcata indimenticabile. Dai due americani: Gig Sims e Ernest Wansley, al capitano Maurizio Benatti. C’erano Giampaolo Paci, Luca Joli, Stefano Brighi, Giorgio Ottaviani e tanti altri. Si sono ritrovati tutti insieme e per una settimana hanno ricordato quella stagione 1983-1984 per poi darsi appuntamento al Flaminio. Per fare che? Ma per tornare a giocare naturalmente. Dall’altra parte del parquet una formazione All Star di vecchi e nuovi riminesi: Romboli, Ruggeri, Angeli, Scarone, Semprini, Miserocchi, Morri e tanti, tanti altri. Insomma, una grande, immensa festa. Alla quale purtroppo non ha potuto partecipare fisicamente “ma con lo spirito da lassù in alto ci avrà certamente seguito” Guido, Guidone per gli amici, Fraternali.
“Poche sere prima dell’evento - dice con le lacrime agli occhi Cervellini - ci siamo ritrovati tutti al Pic Nic, come ai vecchi tempi. Quando ci siamo seduti a tavola ho subito avvertito la sua mancanza, non averlo con noi a scherzare mi ha fatto un brutto effetto. Al di là di questo, devo dire che è stata una manifestazione bellissima che mi ha fatto tornare indietro nel tempo. Sono passati 25 anni ma molti di quei ragazzi anche l’altra sera hanno dimostrato di avere ancora le mani di velluto e uno spirito battagliero”.
Già, perché una volta alzata la palla a due è stata partita vera. Oddio, per quello che si poteva chiedere a un gruppo che non ha più tanto fiato e qualche chilo di troppo. Se poi ci aggiungiamo ginocchia scricchiolanti, schiene affaticate, il quadro è più medico che sportivo. Alla fine hanno vinto le All Star (52-48) ma Ottaviani e compagni non hanno mai tradito.
“È stato un evento meraviglioso - commenta Pasini - che mi ha riportato indietro nel tempo. Un evento che ha colto nel segno: ha portato al palazzo tanto pubblico e i ragazzi in campo non si sono fatti male”.
“Meraviglioso, sì, coach, ma lo vada dire alle mie ginocchia, sento dolore dappertuto” ride al suo fianco Brighi, miglior marcatore dei suoi con 10 punti.
Le luci si abbassano, la gente scende dai gradoni, i bambini saltano. Anche loro hanno potuto vedere quei... Ragazzi che fecero l’impresa.

Francesco Barone, 20 settembre 2009

martedì 22 settembre 2009

lunedì 21 settembre 2009

MARR-ALL STARS, primo tempo

Il momento dei doverosi ringraziamenti...

Sono passati solo pochi giorni dalla rievocazione che ci ha tutti “ubriacati” di emozioni e buoni sentimenti.
Non credo che la “sbornia” sia definitivamente passata: gli “irriducibili” (sono tanti), tra i quali Nicola, ne forniscono quotidiana testimonianza, tanto da far pensare che questa “strana cosa” che è stata creata non potrà mai finire. Ne riparleremo.

Oggi sento il dovere (consapevole che corro il rischio di apparire noioso), nel ruolo istituzionale che mi è stato attribuito il 17 maggio scorso, di procedere ai doverosi ringraziamenti a tutti coloro i quali, attorno alla magnifica intuizione di Nicola, si sono attivati per renderne possibile la materializzazione.

Gli sponsor principali

Il termine non rende appieno, ma serve per inquadrare quei soggetti che hanno portato risorse “tangibili”: tutti sappiamo che senza di esse non si va da nessuna parte. Chiamarli semplicemente sponsor, come ho detto, appare riduttivo; infatti, abbiamo incontrato e coinvolto non solo dei veri e convinti sostenitori della celebrazione dell’avvenimento sportivo ma, soprattutto, dei ferventi compartecipi emotivi all’idea che i sentimenti collettivi debbano essere recuperati, ove occorra, e coltivati allorché facciano emergere i valori più sani cui ci si deve ispirare nel quotidiano.

Innanzi tutto accumuniamo, con questo spirito, Ugo Ravanelli, amministratore delegato della MARR Spa, tallonato da presso dal suo collaboratore, baskettaro storico, Walter Parmeggiani.

Determinante il sostegno ricevuto da Fabio Roberti (Linea Sterile Spa), vecchio cultore di basket, il quale, ancorché di formazione forlivese, non ha voluto mancare all’appello, a suo dire, per la straordinarietà della nostra iniziativa che gli ha pure permesso, indirettamente, di marcare la nostra storica amicizia e, soprattutto, di rinnovare giovanili e gioiosi ricordi con Piero Pasini, risalenti al loro comune e quasi pionieristico affacciarsi alla pallacanestro dai primi riflessi a stelle e strisce.

Patrocinatori e sostenitori

Comune e Provincia di Rimini ci hanno concesso il loro prestigioso patrocinio e ci piace pensare che non sia stato un ruolo di maniera, ma un sincero e convinto desiderio di “esserci”. Ne offre concreta testimonianza la circostanza che il Presidente, Stefano Vitali (uno dei “reduci” dei leggendari pullman di Vigevano), ha lasciato un segno indelebile all’interno delle giornate celebrative, sempre in modo discreto, senza rubare la scena ma esaltando la presenza dei veri protagonisti di allora: questo atteggiamento (dico una cosa ovvia) è, per un politico, non sempre scontato e credo meriti un doveroso e spassionato encomio.

Anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, nella persona del suo presidente Alfredo Aureli, ha risposto all’appello; ben poco hanno contato i rapporti interpersonali, perché, con la sensibilità che gli è propria, ha immediatamente percepito la straordinaria valenza aggregativa della nostra iniziativa per l’intera città. I riscontri a posteriori hanno dato ragione a quella felice intuizione e torto alla miopia di altri organismi che ci hanno... “snobbato” (scusate l'inevitabile vis polemica, ma ognuno deve fare i conti con il carattere che si ritrova. Tranquillizzo chi mi conosce: qui mi fermo!).

Importante è risultato anche l’affiancamento dei Crabs. Renzo Vecchiato e i suoi collaboratori (in particolare Massimiliano "Mandu" Manduchi) hanno colto l’assist fornito dal nostro Comitato e si sono adoperati per gestire il Flaminio nel modo migliore, con la riconosciuta professionalità. Va a loro merito aver percepito che le giornate celebrative da noi organizzate avrebbero potuto rinvigorire la sopita continuità affettiva della città verso il basket, liberando quelle energie emotive che ancora si trovano... “sotto la cenere”.

Gli altri sponsor

Condor Group ha creato l’indispensabile “ponte aereo” per far arrivare Gig ed Ernestone e il loro soggiorno prolungato, oltre a quello degli altri protagonisti a cavallo del giorno della partita celebrativa, ha trovato una superba soluzione nell’accoglienza dell’ Hotel Ramada Villa Rosa, per merito di Metha.

L’entusiasmante cena/festa del venerdì sera (11 settembre), giornata che ha visto la ricomposizione integrale della squadra, ha trovato degna e spumeggiante cornice nel mitico, intramontabile PIC NIC di Maurizio e Berto.

Dobbiamo ringraziare lo studio fotografico Morosetti Associati per le inedite splendide foto che corredano il libro “i ragazzi che fecero l’impresa”, pensato e scritto da Nicola, ma impostato e composto graficamente da Newdada Comunicazione.

Il supporto promesso dal Bagno Tiki 26 doveva tradursi in una mega festa post partita sulla spiaggia. Le note vicende ne hanno impedito la realizzazione, limitando l’incontro con la coinvolgente simpatia di Gabriele nell’aperitivo del giorno 8 settembre. Dobbiamo alla pronta e generosa collaborazione ancora di Antonio Salvatori di Metha Spa se si è potuto piacevolmente concludere le celebrazioni con un coinvolgente buffet nelle sale dell’Hotel Ramada Villa Rosa.

Un grazie anche a 2T Sport nella persona di Giorgio Tardioli, coinvolto tramite l’intercessione di Renzo Vecchiato, per le magnifiche divise indossate in campo dai nostri beniamini e dai loro avversari: anche a questi ultimi va la nostra gratitudine per esserci stati. A dire il vero è stato toccante rendersi conto che molti di quei campioni, “discendenti” dei nostri, si sono sentiti onorati di poter affrontare in campo i mitici della “MARR 83-84”.

La copertura mediatica è stata eccezionale, certamente perché l’evento lo meritava, ma è doveroso ringraziare Chiamami Città, Icaro Rimini TV e Corriere Romagna, quest’ultimo anche per il supporto importantissimo per la distribuzione del libro.

Come non rivolgere un affettuoso riconoscimento a Gian Piero Arcangeli, mitico Presidente di allora e Presidente Onorario del nostro Comitato e al figlio Enrico: dobbiamo alla loro sensibilità le magliette celebrative che sono state concesse all'associazione A.R.O.P. (e da questa offerte ai tifosi i quali, con la loro generosità hanno consentito la raccolta di inaspettate risorse per l’attività della meritoria associazione) e la duplicazione/personalizzazione dei DVD contenenti le immagini storiche di quel campionato.

Anche i giocatori hanno generosamente partecipato al reperimento di magliette da offrire a parenti e amici e uno di loro (che vuole mantenere il rigoroso anonimato), prima di partire, ha offerto ad A.R.O.P. ben 500 euro!

A tutti i “reduci” del favoloso campionato 1983-1984 il più sentito grazie per aver aderito con entusiasmo e per averci dato conferma che si è campioni nello sport se alla base ci sono caratteristiche umane di primissima qualità. Un commosso grazie, inoltre per il bellissimo omaggio che hanno voluto lasciare a me e Nicola. Democraticamente abbiamo deciso di fare bella mostra della targa nella libreria del salotto ad anni alterni: per evidenti motivi di età (ma non certo per merito) comincerò io!

Per comporre al meglio il mosaico celebrativo come non ricordare, tra i momenti significativi, il toccante e suggestivo aperitivo al Borgo San Giuliano, coordinato dal Presidente della Società de Borg Luca Miserocchi (attraverso l'amico Moreno Maresi), il giorno 9 settembre, e il generoso intervento in zona Cesarini (all’ultimo momento, traduzione per i più giovani) di Remo Lucchi che ha consentito ai “nostri eroi” di assaporare il vero clima riminese al brunch di sabato 12 settembre, nei suggestivi locali della Casina del Bosco.

Da ultimo, invito a riscontrare le erogazioni liberali versate da alcuni aderenti al comitato. Non li cito direttamente, ma è doveroso riconoscere che il loro sostegno anche economico (sicuramente successivo a quello emotivo) ci ha dato una grossa mano.

Di tanti mi sarò certamente dimenticato e chiedo venia. Di quelli più vicini al Comitato (in primis: Nicola e Raffaella) l’omissione è volontaria. La “piazza”, infatti, li conosce bene e ha loro attribuito i giusti meriti, “sommergendoli di gloria” (a mio avviso, del tutto dovuta). Ringrazio pubblicamente solo Susan, collaboratrice di Newdada Comunicazione che ha vissuto con noi questa fantastica esperienza, con totale immedesimazione sia materiale che emotiva.

Grazie ragazzi… e alla prossima.

Teto

venerdì 18 settembre 2009

Il grande... "caldo"

Dobbiamo confessare che, passata la grande emozione della 'due giorni celebrativa', ci siamo guardati in faccia soddisfatti e increduli. Tutto era finito ma, soprattutto, tutto si era svolto oltre le più rosee aspettative: nessuno dei protagonisti si era fatto male (rischio concreto, dal momento che molti non scendevano in campo da decenni), AROP aveva incassato una cifra importante da destinare al reparto di Pediatria dell'Ospedale e, in particolare, il vecchio Flaminio si era riempito dei cori e dell'entusiasmo di centinaia di persone 'innamorate'. Non 'tifose', ma 'innamorate': sarebbe comunque riduttivo definirle altrimenti. A tutte loro va il nostro appassionato "grazie".

Alla fine è poi emersa un'ultima considerazione. Avevamo giocato con il fuoco, avevamo dopotutto "rischiato". Rischiato che anche questo revival, come tutte le riproposizioni nostalgiche di un'epoca passata, si risolvesse in un clima permeato di tristezza per "i bei tempi andati", nel quale un gruppo di attempati atleti e di un manipolo di irriducibili tifosi tentavano di perseguire maldestramente qualcosa di irripetibile, tipo "Il Grande Freddo". C'è a volte qualcosa di opprimente, intangibile e malinconico nel ritrovarsi cambiati nelle ambizioni e nelle aspettative. Ma, incredibilmente, non è stato così.

Ritrovare e ritrovarsi dopo venticinque anni è stato commovente, ma anche entusiasmante. Non ci siamo guardati sbigottiti denunciando la pesantezza dei venticinque anni in più sulle spalle, ma tornando tutti - ma proprio tutti, giocatori e tifosi - al 1984, con gioia, passione e scoprendo un legame personale che va al di là delle semplici parole.

"Da sabato ho 25 anni in meno" mi ha scritto via SMS il grandissimo Giò Ottaviani: una frase che riassume in modo straordinario il clima respirato negli ultimi giorni.

Io stesso avevo convissuto "virtualmente" con i singoli giocatori nei quattro mesi precedenti, dedicati alla stesura del libro... ma quando li ho rivisti assieme ho capito realmente il perché quella squadra vincesse così tanto e avesse trascinato, nel pomeriggio di un sabato settembrino, persone 'innamorate' a percorrere 800 chilometri in auto solo per vederli scendere i campo nuovamente... o a versare qualche lacrima satura di passione, di affetto e di stima nell'intravedere una maglia, un marchio, un volto, nel sentire pronunciare un cognome o un soprannome, nell'intravedere nello "schema 2", nell'entrata di Cecco, nell'apertura di Gig il perché battesse forte il cuore per quello che appariva semplicemente come un gesto atletico ma, in realtà, era il ripetersi di un rito collettivo. Luca Ioli ha ragione quando dice che un contropiede può trascinare con se' migliaia di persone: questo è lo sport e la forza insondabile che, in rari ma fortunatamente emblematici casi, riesce ad esprimere nella passione popolare.

Le emozioni e le manifestazioni di stima espresseci dai tifosi durante e dopo l'evento sono state per noi lusinghiere e decisamente toccanti: ringraziamo tutti per "esserci stati". E ringraziamo soprattutto quei ragazzi che non solo fecero l'impresa, ma hanno dimostrato di essere ancora talmente speciali da poterla ripetere... semplicemente ritrovandosi.

giovedì 17 settembre 2009

Missione impossibile...

Il Comitato sta cercando disperatamente le registrazioni su nastro (VHS) delle partite 1983/84.
Facciamo appello a chiunque ne possegga almeno una affinché ci permetta di digitalizzarla e distribuirla ai giocatori: per qualsiasi comunicazione inviare una mail a comitato@marr25.org

Grazie a tutti in anticipo!

Ancora grazie!!!

Un sogno avverato! ecco davvero cosa è stata per me questa fantastica festa della MARR25 !!!

Un sogno avverato grazie alla fantastica iniziativa della famiglia Gambetti, davvero eccezionale!

Ho sempre desiderato poter incontrare un girono i miei ex compagni di squadra con i quali ho avuto l'onore e la gioia di condividere alcuni anni indimenticabili. Ebbene: quella che fino a pochissimi mesi fa mi appariva come una vera e propria "mission impossible" si è finalmente avverata grazie alla premiata ditta Gambetti "Father And Son" alla quale non posso che replicare "ad libitum" la mia gratitudine.

Rivedere tutta la mia ex squadra è stata un'emozione fortissima, indimenticabile. Ragazzi formidabili con i quali ho condiviso momenti irripetibili, non solo sportivi ma anche di vita!
E quando dico ragazzi intendo tutti nessuno escluso: i compagni di squadra, gli allenatori, i dirigenti, lo staff al completo fino ad arrivare ai mai dimenticati Papo e Guido (alla cui competenza matematica mi appellai nel disperato tentativo di riuscire a capire finalmente qualcosa sulle funzioni!)

Ho sempre avuto nostalgia di tutto! Dei tifosi che assipavano le tribune anche durante gli allenamenti, della gente che ti riconosceva per strada e voleva sapere di tutto e di più sulla squadra, sulle tattiche, sui giocatori... del grande basket che era di casa al Flaminio, della vita quotidiana con i miei compagni di squadra, del Ristorante Pic Nic che è stato per me davvero una seconda casa.

Che ci crediate o no, ho nostalgia anche dei famigerati gradoni, epica espiazione delle "pataccate" commesse durante gli allenamenti che veniva impartita da un tuonante coach Pasini tra le esclamazioni divertite del pubblico fedelissimo (ecco, in quei casi mi stavano meno simpatici!) in mezzo ai quali scalavo quegli scaloni al tempo davvero Himalayani!

Chissà perché, ma ho sempre avuto l'impressione che anche il coach non appena noi "più piccoli" iniziavamo la nostra dose quotidiana di gradoni, abbandonasse il suo torvo cipiglio e sorridesse paternamente sotto i suoi leggendari baffi.

Ma faceva parte del gioco, faceva tutto parte di una realtà alla quale appartenevo, alla quale ero entusiasta di appartenere.

Un'esperienza fondamentale per la mia vita di ragazzo prima e di uomo poi, che mi porterò sempre nel cuore e che mi accompagnerà da qui a quando Dio vorrà!

Grazie ancora al comitato, a Nicola Gambetti e alla sua famiglia (che proprio grazie a questa splendida iniziativa ho avuto l'immensa gioia di rincontrare!) e tutti i miei vecchi compagni di squadra - vecchi non anagraficamente parlando , m'arcumand ! - per avere aderito al progetto permettendomi così di poterli rincontrare! a comicniare da CIT, il capitano, del quale era fiero ed orgoglioso scudiero.

Sperando che non sia l'ultima volta, sperando che al contrario sia la prima, di una lunga serie di occasioni perfette e fantastiche come questa!

Ancora grazie a tuttI!!!

Alessandro Cancian ("cancio" per tutti quelli che c'erano!)

mercoledì 16 settembre 2009

IcaroTV: intervista a Piero Pasini

"Come fosse ieri"

Roberto Coppola scrive sul suo blog:

palasport flaminio sabato 12 settembre 2oo9 ore 20.30............se non fosse per gli occhialini di cid, la pelata di cecco, la panzetta di gig, la barba bianca di coppa nessuno di noi presenti avrebbe creduto di non essere ad una qualunque partita di una domenica pomeriggio di 25 anni fa........ ci siamo tutti sentiti giovani e spensierati come allora, abbiamo vissuto troppi assist al bacio di benatti, troppe volate in contropiede di cecchini, troppi canestri di rapina di ottaviani dopo finte ubriacanti agli avversari, troppe stoppate e recuperi di sims e troppi rimbalzi, blocchi, aperture fulminanti di wansley, abbiamo sentito troppe volte pasini urlare fulminando i suoi ragazzi per poter minimamente dimenticare le tonnellate di emozioni e soddisfazioni che quella inimitabile SQUADRA ha saputo regalarci. il giocattolo che arcangeli, carasso e cervellini ci regalarono quella volta i nostri figli e nemmeno i nostri nipoti potranno mai averlo e resterà nel nostro cuore per sempre. grazie grazie e grazie ancora a chi ha organizzato e a chi ha partecipato a questa bellissima iniziativa e un ricordo affettuoso a enzo baldinini, claudio papini e guidone fraternali che erano ingranaggi preziosi di quel fantastico meccanismo, la MARR BASKET 1983-1984

martedì 15 settembre 2009

25 anni non cancellano il ricordo

RIMINI – Una festa bellissima. Un Flaminio quasi pieno, per “una” squadra da sogno, sempre e comunque. Tutti li, nel mezzo, a passarsi la palla e raspare qualcosa di utile, anche 25 anni dopo, anche con 25 anni per gamba di media, su per giù. Il match amarcord è stato solo un pretesto, il risultato finale (52-48 per gli All Star di Rusin, Romboli, Filo Rossi e Bob Terenzi, col breve cameo di German Scarone) non importava quasi a nessuno.
Al suono finale della sirena, tutti sulle tavole chiare, coi “Ragazzi che fecero l’impresa” a dispensare autografi, un po’ affaticati ma soprattutto felici, emozionati, sinceramente commossi per un revival da tutto al cuore.
“Qua sono passati 25 anni ma l’affetto della gente è sempre lo stesso – luccicano gli occhi di Piero Pasini, il Topone di due promozioni – Grazie a tutti, a chi ha permesso questo e a chi è venuto a sostenerci ancora”. Trema, la voce di Ernestone Wansley, che fisicamente si tiene alla grande, così come Gig Sims. “Grazie a tutti, è stato molto bello tornare qui” le parole concesse ai microfoni nell’immediato post partita.
Ma era, ed è ancora, la folta componente italiana, a fare la differenza nella Marr Superstar. Giorgio Cecchini e Giorgio Ottaviani, in particolare, i due migliori – assieme a un Danilo Terenzi che a 44 anni gioca ancora nel campionato sammarinese, e a un Luca Ioli bello tonico – della truppa dei ricordi. Il “mulinello” del Cecco, un quarto di secolo dopo, sembra quasi lo stesso. “Un emozione incredibile, mi tremavano le gambe appena entrati per il riscaldamento. Wansley ha chiamato subito lo schema ‘2’, alla prima azione, ma io gliel’avevo detto di aspettare un po’, per sorprendere l’avversario quando sarebbe stato stanco…La realtà è che 25 anni fa staccavo dalla lunetta, adesso mi tocca fare due palleggi e perdo il tempo” se la ride Cecco, che ha solo elogi per il Comitato organizzatore e per il pubblico riminese. “E’ una settimana intera che stiamo assieme, tra aperitivi, ricevimenti e cene – continua sospirando –. Tutto questo lo dobbiamo alla famiglia Gambetti, sono stati eccezionali. Tutto questo è fantastico, io ho giocato dieci anni in serie A ma quella stagione è stata unica. A proposito, avete visto Ottaviani in che forma stupenda è ancora oggi?”.
Subissato dalla folla che acclama il suo “Giò”, l’ala della Marr ha perso qualche pelo ma non di certo il vizio di appoggiarla alla tabella quando conta. “Ci abbiamo provato, anche se devo capire se gli All Star ci hanno voluto risparmiare o se siamo stati bravi noi a resistere – se la ride il numero 13 – Io allenato? In realtà alleno i ragazzi a Montevarchi, prima di questa partita ho fatto due tiri, sono andato a correre ma mi faceva male il ginocchio: ho stretto i denti perché volevo esserci a tutti i costi, la cosa più bella è che tutti hanno apprezzato questa meravigliosa festa di sport. L’entusiasmo e l’adrenalina ha messo le ali a tutti, Paci era da un anno che non toccava un pallone…E comunque entrare qui con la canottiera rossa ti mette la voglia di tornare a giocare: mi tengo tutta questa gente, sapere che abbiamo lasciato qualcosa è la gioia più grande”.

Matteo Peppucci, 14 settembre 2009

lunedì 14 settembre 2009

IcaroTV: la partita di sabato

I cestisti della mitica Marr si ritrovano

GLI STAKANOVISTI del canestro hanno fatto doppietta, cioè si sono presentati al Flaminio attorno alle 18 e sono usciti solamente attorno alle 22.30, dopo essersi visti sia Crabs-Scavolini che la partita della memoria, vale a dire la sfida tra la mitica Marr Superstar 83/84 e una selezione All Stars del Basket Rimini.

Molti altri hanno fatto invece capolino al vecchio palas solamente per rivedere in azione, comprensibilmente rallentati nei movimenti rispetto a un quarto di secolo fa, quei ‘Ragazzi che fecero l’impresa’. E gli applausi, scroscianti, non sono mancati sin dal loro ingresso sul parquet, con gli spalti che offrivano davvero un bel colpo d’occhio. Indaffarato perché andasse tutto per il verso giusto ed entusiasta come non mai, il presidente di allora Giampiero Arcangeli, un personaggio che ancora si commuove se ricorda quel dorato periodo della pallacanestro riminese.

E più defilati, ma emotivamente ben ‘dentro’ la serata, Gianmaria Carasso e Riccardo Cervellini, il direttore sportivo e il direttore tecnico di quella Marr e di tantissime altre squadre ‘costruite’ negli uffici di via Dante nel corso di decenni. «Bisogna solo fare gli elogi alla famiglia Gambetti – commenta Carasso – per aver messo in piedi una manifestazione del genere. E mi fa veramente piacere che il pubblico abbia risposto così». Cervellini rivolge invece un pensiero a Guido Fraternali, lo storico dirigente accompagnatore scomparso nell’ottobre scorso. «Mi manca tantissimo ‘Guidone’, in particolar modo ho avvertito la sua assenza l’altra sera, quando ci siamo ritrovati al Pic Nic come un tempo. Quelle erano proprio le sue serate e non averlo lì a scherzare con noi, beh, mi ha fatto un brutto effetto. Per il resto grande iniziativa – continua ‘Rick’ –, abbiamo potuto rivivere le bellissime sensazioni di 25 anni fa».

CI SONO i dirigenti di un tempo – e tra questi anche ‘Giove’ Boldrini – e ci sono soprattutto gli appassionati, i tifosi. Persone che non si sono voluti perdere questa nostalgica rimpatriata e che a fine gara si mischiano in mezzo al campo con gli eroi di un tempo per una foto ricordo, un autografo sul libro celebrativo di Nicola Gambetti oppure per ricevere un semplice saluto da quegli eterni ragazzi che avranno sempre una nicchia nei loro cuori.

Alberto Crescentini, 14 settembre 2009

Un messaggio di Piero Bucchi

I miei impegni di lavoro non mi hanno permesso di partecipare alla serata. Sono molto dispiaciuto perché ci tenevo ad unirmi a voi tutti in questo meraviglioso tuffo nel passato.

Da quando Gian Maria Carasso e Riccardo Cervellini mi chiamarono, ho lavorato sette anni per il basket rimini, allenando il settore giovanile, facendo l'assistente in serie a e alla fine come capo allenatore. Anni bellissimi in una società che ha saputo accogliermi con affetto aiutandomi a crescere e a formarmi, affinando le mie cognizioni tecniche ed umane per continuare la mia carriera. Sono tantissimi i ricordi che mi legano alla società e alla splendida città, che alla fine ho scelto come mia residenza.

A tutti un mio caloroso ed affettuoso abbraccio sperando di potervi rivedere alla prossima occasione.

Piero Bucchi

domenica 13 settembre 2009

Piero Pasini e la sua Marr '84 applauditi da 2000 tifosi

E' stata una festa memorabile, bellissima, davanti a 2000 tifosi. La sua Marr Rimini dell'84 che conquistò per la prima volta la serie A/1, ha fatto cadere qualche lacrimuccia a qualche tifoso (tra l'altro già imbarazzato dopo aver visto la spappola presa dai Crabs dai cugini nemici di Pesaro).

A parlare è il "Topone" Piero Pasini, timoniere di quella squadra: "Devo fare i complimenti al Comitato, agli organizzatori di questo evento, queste cose dovrebbero farle un po' tutti, i miei "ragazzi" di allora li ho trovati bene, seppur in sovrappeso. La loro autonomia è stata in media di 5/6 minuti. Abbiamo perso di cinque-sei punti contro le altre stelle di Rimini, ma lo spirito era certamente un altro. Mi è stato regalata una vecchia caricatura, un bell'amarcord, per davvero!".

Roberto Bernardini

Musica maestro, 25 anni dopo

RIMINI – Vederli li, tutti assieme, 25 anni dopo, fa un effetto stranissimo. L’emozione di Maurizio Benatti, Giorgio Cecchini, Gig Sims, Ernestone Wansley e di tutti gli altri è ben visibile, ma quella canotta rossa con tanto di nomi personalizzati sta bene addosso un po’ a tutti.
Il pre partita, se così si può chiamare, esalta un Flaminio che risponde presente, di fronte ai “Ragazzi che fecero l’impresa”, e saluta con affetto anche lo staff al completo, comprensivo del presidente Giancarlo Arcangeli, del dottor Corbari, di Angeli e di Gian Maria Carasso, per la prima volta al Palazzo da quando il caffè si paga in euro. C’è anche Mauro Morri, assieme a Mark Crow, sulla panca degli avversari: un boato acclama Max Romboli, Bob Terenzi e il “sindaco” Rusin (applausi a scena aperta anche per Myers e Scarone, ovviamente), ma quando si comincia, gli occhi sono tutti per “Big E.” Wansley, che chiama il mitologico schema “2”.
“Cit” Benatti serve proprio Ernesto, che fa da boa nel mezzo e consente a un Cecchini magari un po’ imbolsito ma dalle gambe ancora “speedy”, di prendere una corsia che solo per poco non vale due punti. E’ comunque uno spettacolo, vedere “Cecco” che cerca come all’epoca “Giò” Ottaviani – suoi, i primi 4 della Marr –, o Wansley, che ci mette circa un quarto d’ora da “casello a casello”.
Bello così, coi rimbalzoni di tigna e i tuffi di Gig Sims – qui siamo sull’ordine dei 10 minuti, da parte a parte si intende – e le giovinezze di Gelo Rusin, piuttosto indaffarato nel controllo dell’omone nero che batte il “cinque” a tutti, proprio come faceva un quarto di secolo fa.
Nel mezzo delle bolge clandestine – dove Silvano Dal Seno ancora sguazza, così a naso – si può assistere anche a un arresto e tiro fulmineo di Cecchini, con Coppari che, al ferro, non ci va vicino nemmeno per sbaglio, al contrario di un Luca Ioli dalle mani soffici soffici. Si diverte la faccia anche il Topone, che all’epoca lasciava il quintetto base in campo per 34-38 minuti e qui invece si vede costretto a un turn over – ossigenante praticamente forzato: avrà anche un po’ di pancetta, Giorgio Cecchini, ma le gambe rispondono ancora mentre il tempo scorre e la Marr è sotto di 7 all’intervallo (24-31).
Risponde anche il polpastrello morbidoso di Wansley, che “svergina” la retina al 21’ (2 tempi da 20 senza stop), mentre Sims lotta che è una bellezza e anche German Scarone entra nella mischia: Pasini ordina la zona (ma forse è solo suggestione, anzi, probabilmente è autogestione), ma gli All Star non la soffrono, con il poker Terenzi – Paci – Mossali – Brighi che in una sola sera resta in campo 27 volte i minuti complessivi di quella stagione di allenamenti, allenamenti, allenamenti, e poi forse 2 minuti sul più venti. C’è ancora tempo per una “culata” vincente di Ernesto (vittima Bob Terenzi), che ingolosito dalla folla si prende pure il lusso di una bomba…inesplosa, e per l’ultima volata vincente – con piroetta annessa – del “Cecco”. Il 48-52 finale nessuno lo guarda, gli occhi sono su quei mitici “Ragazzi” sempre uguali, anche 25 anni dopo.

Matteo Peppucci, 13 settembre 2009

"Carpe Diem"

Nicola, io non so perchè, ma in realtà so perchè, è tutta la notte che ripenso al Flaminio, alle divise rosse, alla squadra che fece l'impresa. Ho rivisto la foto della squadra. E ho sentito il "monito" che quella squadra ha saputo dare. Non solo un gruppo di sportivi, ma come ha sottolineato Luca Dal Monte, un gruppo di Persone che hanno insegnato "come si potessero raggiungere risultati eccezionali attraverso la forza collettiva". Ora che sono cresciuto ho riletto probabilmente quello che implicitamente avvertivo al tempo, questo legame segreto con una squadra che prima ancora di vincere sul campo, ha saputo trasmettere un messaggio importante che nella nostra era di fast food, fastweb, take and carry, liquidità come vorrebbe Zygmunt Bauman, è assolutamente importante riscoprire: l'osare essere persone è l'unica via per diventare persone.

Questi ragazzi di 25 anni fa hanno colto l'attimo. A noi raccogliere la loro sfida oggi.

Grazie per aver dato vita a questo evento.

Jonathan Benatti

sabato 12 settembre 2009

Il tabellino della gara

MARR SUPERSTAR 48
SELEZIONE ALL STAR 52

MARR SUPERSTAR: Coppari, Ioli 6, Benatti, Mossali, Terenzi 6, Cecchini 8, Sims, Ottaviani 10, Paci 4, Wansley 4, Brighi 10. All.: Pasini

SELEZIONE ALL STAR: Fontana, Romboli 20, Rossi 8, Semprini 6, Terenzi 6, Angelini 5, Cancian, Rusin 4, Myers N.E., Scarone, Mostratisi, Dal Seno 3, Accardo, Campidelli. All.: Bucci

Arbitri: Pironi di Russi, Sardella, Verde e De Vito di Rimini.

Tiri Liberi: Marr 10/15, All Star 4/5

Note: spettatori 1.700 circa. Primo tempo 24-31

Elenco soci Comitato (continuamente aggiornato)

Soci fondatori (quota adesione 20,00 Euro):
  • Riccardo Agostini
  • Massimiliano Angelini
  • Fabrizio Campi
  • Raffaella Campi
  • Cristiano Fontana
  • Adalberto Gambetti
  • Nicola Gambetti
  • Mario Giglietti
  • Massimiliano Intorcia
  • Moreno Maresi
  • Elena Morosetti
  • Pietro Antonio Pasquini
  • Giancarlo Ramberti
Soci onorari:
  • Gian Piero Arcangeli
Soci ordinari (quota adesione 5,00 Euro):
  • Maurizio Benatti
  • Federica Pugliese
  • Gianfranco Campi
  • Baldo Campi
  • Daniela Della Bartola
  • Marisa Manfroni
  • Annamaria Carcas
  • Natale Pugliese
  • Emanuele Pironi
  • Michele Palmieri
  • Cece Giovanardi
  • Lino Sbraccia (+ donazione 15,00 Euro)
  • Daniele Morigi (+ donazione 15,00 Euro)
  • Bibo Fontana
  • Matteo Brasey
  • Adriano Angeli (+ donazione 25,00 Euro)
  • Daniela Corazza (+ donazione 5,00 Euro)
  • Nicola Pasquini
  • Massimo Assirelli (+ donazione 5,00 Euro)
  • Caterina Assirelli (+ donazione 5,00 Euro)
  • Giulio Polverelli (+ donazione 45,00 Euro)
  • Francesco Bastida (+ donazione 95,00 Euro)
  • Enrico Arcangeli
  • Lara Cucchia
  • Gabriele Ungarelli
  • Roberta Arcangeli
  • Maria Grazia Molignoni
  • Rina Brogi
  • Andrea Boldrini
  • Giosué "Giove" Boldrini (+ donazione 985,00 Euro)
  • Renzo Vecchiato (+ donazione 5,00 Euro)
  • Stefano Vitali
  • Dario Giorgini (+ donazione 5,00 Euro)
  • Walter Parmeggiani
  • Marco Petrucci
  • Maurizio Vettraino
  • Federico Faini
  • Andrea De Vito (+ donazione 15,00 Euro)
  • Lara Conti
  • Alessandra Conti
  • Monica Baldinini (+ donazione 495,00 Euro)
  • Luca Baldinini (+ donazione 495,00 Euro)
  • Renzo Semprini (+ donazione 15,00 Euro)
  • Simona Badioli
  • Gilberto Morri (+ donazione 5,00 Euro)
  • Edda Tentoni (+ donazione 5,00 Euro)
  • Filippo Cocco (+ donazione 25,00 Euro)
  • Ronnie Garattoni (+ donazione 5,00 Euro)
  • Andrea Ramberti (+ donazione 15,00 Euro)
  • Attilio Succi
  • Lea Maestri
  • Luciano Fontana
  • Raffaella Zavatta
  • Stefano Bonini
  • Massimiliano Manduchi
  • Leonardo Tocco (+ donazione 5,00 Euro)
  • Stefano Lunedei
  • Ferdinando Fabbri (+ donazione 5,00 Euro)
  • Gabriele Vitali (+ donazione 5,00 Euro)
  • Luigi Pecci
  • Luciano Agostini (+ donazione 5,00 Euro)
  • Luca Morabbi
  • Giorgio Ricchi
Presidente Comitato:
  • Adalberto Gambetti
Presidente Onorario Comitato:
  • Gian Piero Arcangeli

Ore venti e trenta...

Palasport Flaminio, ore 20:30 - partita del 25° anniversario dalla promozione in A1

MARR 83/84 vs. CRABS ALL STARS

Queste le formazioni:

MARR 83/84
  • Luca Ioli
  • Maurizio Benatti
  • Giorgio Cecchini
  • Paolo Paci
  • Giorgio Ottaviani
  • Danilo Terenzi
  • Vinicio Mossali
  • Gig Sims
  • Umberto Coppari
  • Ernest Wansley
  • Stefano Brighi
CRABS "ALL STARS"
  • Bibo Fontana
  • Pierfilippo Rossi
  • German Scarone
  • Carlton Myers
  • Massimiliano Romboli
  • Alessandro Cancian
  • Massimiliano Angelini
  • Silvano Dal Seno
  • Roberto Terenzi
  • Gelo Rusin
  • Renzo Semprini

I 12 che fecero l'impresa


RIMINI. "I ragazzi che fecero l'impresa" sono pronti a tornare sul parquet che li ha visti protagonisti in quarto di secolo fa. A capo di quel gruppo formidabile c'era lui, Piero Pasini. Il Topone è già tornato da queste parti, prima con la seconda puntata della "saga-Marr" dopo i disastri delle annate successive al suo primo addio, poi anche da avversario. A Rimini il coach ha lasciato un segno indelebile come in nessun altro posto dove ha lavorato e non è un caso che nel giorno delle "parole in libertà" dei suoi ex giocatori, il nome Pasini è il più gettonato.
"Pasini? Il mio primo padre tecnico, il mio secondo padre di vita - dice Luca Dalmonte, giovanissimo assistente del coach di Forlimpopoli -. Se non avessi incontrato Piero, ma anche Carasso e quel gruppo di giocatori, forse oggi la mia strada sarebbe stata diversa. Cosa ricordo di quell'anno? Beh, i pronostici di inizio stagione, con la Marr data sicura retrocessa, ma la forza del gruppo ha sovvertito tutti i pronostici. Quando c'era l'idea di tagliare Sims, la squadra ha fatto quadrato attorno a Gig, apprezzandone le doti di uomo e giocatore. Quello è stato il momento che ha girato la stagione".
Ed ecco i giocatori, uno per uno, in rigoroso ordine di maglia.
Umberto Coppari (4). "L'armonia che regnava all'interno del gruppo ha fatto la differenza. C'era una sorta di patto segreto tra di noi, un'unione dentro e fuori dal campo. Finita la partita o un semplice allenamento, spesso si andava a cena assieme e si scherzava tantissimo. Un momento difficile fu quando stavano per tagliare Sims: e anche lì ha vinto la squadra che stava tutta con Gig".
Sandro Angeli (5). "Era una squadra che tutti consideravano scarsa, con giocatori non pronti per l'A2 come Cecchini e Ottaviani e due Usa di seconda fascia. I due Giorgio furono tra i migliori italiani di quell'anno, Ernesto non faceva vedere palla a nessuno e ce ne fossero adesso in A1 di numeri 4 come Sims. Il tutto condito dalla sapiente regia di Benatti".
Luca Ioli (6). "Beh, cosa ricordare se non quel famoso tiro libero con la Yoga? (il +3 che portò la differenza canestri a favore della Marr, ndr). Sbagliai il primo e ricordo ancora il 'noooo' di tutto il Flaminio, per fortuna entrò il secondo. Perché la palla andò a me in quel momento così caldo della partita? Perché Pasini mi metteva in campo negli ultimi due minuti per tenere palla e arrivava puntuale il fallo sistematico".
Maurizio Benatti (7). "Per tanti anni non ho avuto un ricordo limpido di quell'annata. Improvvisamente mi sta tornando in mente tutto: è bastato incontrare i miei vecchi compagni e sfogliare le pagine del libro-amarcord per tuffarmi nuovamente in quell'avventura. Ricordo le partite perse pur avendo dato tutto o quelle vinte che ci hanno avvicinato al traguardo".
Vinicio Mossali (8). "Ci davano per spacciati in partenza e invece abbiamo fatto la sorpresa a tutti. Eravamo amici prima che giocatori ed è indimenticabile la gioia di tutto il gruppo al termine della partita di Vigevano. Oh, ragazzi, non capita tutti i giorni di vincere un campionato o comunque di realizzare un'impresa come quella".
Danilo Terenzi (10). "Cosa ricordo? Beh, facile, le 'cecchinate' di Cecchini: partiva come Speedy Gonzales, poi al primo contatto si buttava a terra come se fosse morto ma in realtà non si faceva mai nulla. E giù risate a ripensarci. In campionato giocavo poco, avevo più spazio nelle amichevoli di metà settimana, ma ecco l'incubo: chi sbagliava qualcosa veniva immediatamente spedito da Pasini a farsi i gradoni, il brutto era che quelle partitelle erano seguite da un sacco di tifosi. Ma nella mia carriera mi sono servite tantissimo".
Giorgio Cecchini (11). "E' stata un'annata talmente speciale che c'era un giornalista torinese della Stampa che mi aveva preso in simpatia tanto da volermi in nazionale. Purtroppo nel mio ruolo c'era gente come Riva e Premier. La partita chiave per me resta quella di Siena, prima di ritorno (la Marr vinse 68-87, ndr): marcavo George Bucci che fece una partitaccia (forse non era tutto merito mio) e io chiusi con 10/10 ai liberi".
Gig Sims (12). "La partita di Vigevano il ricordo più bello. Era la tappa decisiva, ma non capita tutti i giorni di vedere i tuoi tifosi che riempiono il palazzetto avversario".
Giorgio Ottaviani (13). "La Marr era una squadra umile e operaia, su questo ha costruito la propria forza. Italiani e americani formavano un solo gruppo, d'altronde era facile instaurare un bel rapporto con gente come Ernesto e Gig, il tutto sotto la regia di Pasini. La vittoria di Siena ci ha fatto capire che potevamo puntare in alto e poi io e Cecchini quella sera avevamo il dente avvelenato: all'andata Pasini chiamò time-out, noi facemmo il contrario e Malagoli ci castigò all'ultimo secondo. Al ritorno lo marcai io e fece 'virgola'. Una bella rivincita".
Paolo Paci (14). "Impossibile mettere in ordine tutto quello che è successo quell'anno, una promozione insperata: per tutti, riminesi e non, eravamo da ultimi posti. Invece in quella Marr c'era un equilibrio perfetto, un quintetto che giocava alla grande e noi panchinari tutti con un compito preciso. I miei battibecchi con Pasini? Eravamo cane e gatto, ma erano discussioni positive".
Ernest Wansley (15). "Non ero certo il punto di riferimento offensivo di quella squadra, ecco perché i 35 punti di Ferrara, in una partita decisiva per la promozione, restano il mio ricordo più bello di quella stagione indimenticabile".
Stefano Brighi (19). "La partita che ricorderò sempre resta sempre quella con la Yoga: palazzo stracolmo e tanta gente fuori senza biglietto. Ma uno spettacolo erano anche gli allenamenti, seguiti da tanti tifosi perché allora non c'era la moda di svernare negli ipermercati. Pasini sfruttava la situazione e ne approfittava per beccarci a turno con nomignoli variopinti".

Carlo Ravegnani, 12 settembre 2009

Domani sera il Basket Rimini day

RIMINI – Ancora 24 ore, e poi al Flaminio sarà “Basket Rimini day”, con l’amichevole tra i Crabs di Giancarlo Sacco e la Scavolini Pesaro (ore 18.30, ingresso libero) che farà da gustoso antipasto alla sfida – amarcord tra Marr Superstar 25 e All Star Rimini (ore 20.30, arbitri designati Sardella, Verde, De Vito e Pironi).

Nella selezione All Star non ci saranno, per motivi diversi, Alex Righetti e Matteo Benzi, “sostituiti” in abiti borghesi da Mark Crow e Domenico Zampolini: in panchina, invece, i forfait di Ticchi e Bucchi, impegnati con Nazionale e Armani Jeans, saranno compensati dalla presenza, accanto ad Alberto Bucci, di Mauro Morri, che quindi tornerà al Flaminio per la prima volta dopo lo spaventoso incidente che poteva costargli la vita, e dal quale continua a riprendersi giorno dopo giorno.

Ieri mattina c’è stato anche il saluto toccante, da parte di Wansley e Sims, ai bambini del reparto di onco – ematologia pediatrica e chirurgia pediatrica dell’Ospedale Infermi di Rimini, diretto dal professor Vecchi. E proprio per offrire un contributo alla causa del reparto, stasera al Flaminio sarà possibile devolvere un’offerta e parallelamente acquistare le magliette celebrative dell’evento (circa 1000 disponibili, taglia mista adulto/bambino, colorate bianche o rosse). Sulle t-shirts, oltre alla reclame “I ragazzi che fecero l’impresa”, il logo Marr originale dell’epoca e la formazione della leggendaria squadra.

Matteo Peppucci

venerdì 11 settembre 2009

25 anni in un secondo

RIMINI – Ogni grande squadra deve avere un grande playmaker. Senza un regista - leader, metronomo o folletto che sia, i campionati non si vincono. Lo sanno bene anche “I ragazzi che fecero l’impresa” per la prima volta, ma anche quelli del 1992, e poi quelli del 1998. Le tre promozioni in A1 del Basket Rimini sono passate per tre super playmaker, primo tra tutti, almeno storicamente, Maurizio Benatti, mantovano classe 1955, planato in via Dante all’alba della stagione ’82-’83 dopo una lunga militanza nella Berloni Torino e i primi passi a Milano. Quella successiva, il campionato della leggenda che domani sera verrà celebrato al Flaminio, se la ricorda ancora come se fosse ieri.
“Come scordarla? Fu qualcosa di strepitoso, soprattutto perché nessuno ci dava credito, anzi per molti sarebbe stato già molto se quella Marr alla fine avesse centrato la salvezza. E’ capitato poi altre volte, di sovvertire i pronostici (poche aspettative, grandi risultati, un motto sempre di moda da queste parti, ndr), ma quella squadra andrò oltre i suoi limiti, centrando una promozione fantastica”.
Venticinque anni dopo, il Comitato Marr 25 ha voluto celebrare la ricorrenza riportandoli tutti, quei 12 eroi, sulle tavole di una Sala Vendemini che per merito loro cominciò a sognare.
“Bisogna ringraziare la famiglia Gambetti e tutto il Comitato per quello che hanno fatto e continuano a fare – continua Benatti, che ha vestito la casacca biancorossa per 8 stagioni – In questi giorni si è parlato tanto dell’evento e spero che domani sera il Flaminio sia tutto pieno, perché noi magari verremo applauditi ma il merito è da ascrivere tutto a chi è riuscito a realizzare questo amarcord. Rivedere Sims e Wansley è stato emozionante, ma forse lo è di più pensare che i due americani, appena saputo dell’iniziativa, non hanno esitato un attimo ad accettare. Già di per se questo aspetto ci riporta indietro, ai motivi di quei successi”.
Un gruppo di granito, quello di Piero Pasini. Senza stelle ne prime donne, ma con un nucleo italiano di qualità protetto da un’area a stelle e striscie di combattenti nati.
“Si, io, Cecchini e Ottaviani potevamo stare tranquilli, con Sims e Wansley a fare legna sotto canestro: era un a squadra operaia, che difendeva alla morte e puntava al miglior tiro possibile. All’inizio non fu facile (4 vinte e 6 perse nelle prime 10, ndr), e la svolta arrivò a Venezia, dove vincemmo nella tana della Carrera (compresa quella, 9 vittorie su 11 e 14 su 20 sino alla fine, ndr): la città si identificò subito in quel gruppo che non mollava mai, che anche nei ko dava l’anima, che per salvare un compagno – Sims, a rischio taglio con l’ombra del già ingaggiato Kelly – decise di far fronte comune”.
Racconta tutto con un misto di nostalgia, entusiasmo e partecipazione, Benatti, che con molti degli ex compagni è rimasto in contatto fino ad ora. “Wansley lo sentivo ogni tanto, mentre Sims lo rividi 10 anni fa al matrimonio di Nicola Gambetti. Luca Ioli e Danilo Terenzi li vedo spesso, così come Brighi, che allena le giovanili del Cesenatico e Coppari, che fa il fisioterapista a Cattolica. Max Angeli gioca ancora, mentre ho perso un po’ di vista Cecchini, che penso si occupi della rete commerciale per una banca, e Ottaviani, che allena in Toscana. Mossali invece vive a Sassari”.
La passione per il basket è ancora fortissima, e Benatti la porta avanti, lavoro permettendo, con la sua società Malatesta Basket Rimini, centro di minibasket con più di 100 ragazzi e ben 3 squadre giovanili iscritte a vari campionati. “Penso che questa iniziativa possa dare risonanza anche ai Crabs, perché se a distanza di 25 anni c’è ancora interesse su di noi significa che la fame di basket è li, magari sopita, ma pronta ad esplodere con una squadra competitiva come quella che hanno allestito ora. Potrebbe essere la scintilla per tornare ai vecchi fasti”.
Il sogno dei “Ragazzi del 1984”, allora, sarà perfetto con un Flaminio domani sera stracolmo. “Io mentalmente sono in formissima – se la ride Benatti – Farò la mia apparizione come da dovere, ma mi auguro che ci sia tanta gente, il Comitato se lo merita”. Lui e gli altri, un posto nel mito dello sport riminese, se lo sono già meritati per sempre.

Matteo Peppucci, 11 settembre 2009

Noi, i ragazzi che fecero l'impresa

Correva l’anno 1984.
Ci si sente sempre giovani dentro, i figli sono l’unica cartina di tornasole del tempo che passa. Poi una mattina ti arriva una telefonata dall’amico Nicola Gambetti e ti dice: “Guarda che abbiamo messo su un comitato, riuniamo la squadra mitica, la Marr 1983/84 e festeggiamo i venticinque anni da quella memorabile impresa!”.
Venticinque anni sono passati da quell’anno incredibile. Dai 18 pullmann che raggiunsero Vigevano per la partita decisiva. Dal tiro libero con la Fortitudo Bologna che ancora ora la gente mi ricorda per la strada (per fortuna che è entrato!!), dall’incredibile impresa di Siena che girò il campionato alla prima di ritorno davanti alle telecamere della Rai (mica c’era Sky), da quelle domeniche dove un gruppo di professionisti ma anche di brave persone che ce la mettevano sempre tutta si caricarono sulle spalle i 5 mila del Flaminio e li portarono tutti in Legauno (“In A-uno si va!!!”: l’urlo che si alzava quando si capiva che si era vinta anche quella partita).
Sì, 5 mila. Perché tanti ne entravano al Flaminio prima che le nuove regole lo omologassero per 3 mila posti. Non chiedetemi come ci entrassero, non l’ho mai capito, so solo che noi arrivavamo per regolamento un’ora e quarantacinque minuti prima dell’inizio del match e le laterali erano già piene, tu entravi con la borsa a tracolla e la gente ti applaudiva.
Poi la squadra: l’amico Brighi, e via via Cecchini, Benatti, Ottaviani, Paci, Mossali, Coppari, Wansley, Sims, gli allora giovani Angeli e Terenzi, poi i coach Pasini e Dal Monte, il preparatore Succi, il “mago” Angeli ed il magnifico dott Corbari, sì quello che c’è ancora oggi, l’unico che non invecchia. Li ricordo tutti, teoria di nomi che per voi sono soltanto nomi, ma che per me sono volti con impressa la gioia della vittoria, la rabbia della sconfitta.
Poi quell’anno accadde il bello dello sport, il motivo che mi dà ancora la voglia di allenare per volontariato a Miramare i giovani di una oscura società di periferia (di cui sono Presidente così non offendo nessuno).
C’è nello sport un motivo indefinibile che si riassume in questo: il canestro di fortuna, la palla che esce o entra per caso, Gig Sims che doveva essere tagliato poi ci arriva un americano (Kelly) ammalato e Gig riparte come un treno, Benatti che non si fa mai male, perché con tutto il bene che mi voglio se Cit (lo chiamavamo così) ci sta fuori due mesi e lo sostituisco io noi in A1 non ci andiamo perché paghiamo dazio, Cecchini ed Ottaviani che venivano dalla B ma che a poco a poco erano diventati incontenibili, il sano spirito di corpo che ci animava nei confronti del coach Pasini, uno che non era tanto tenero (duri ma sempre corretti, quando sento le fronde del calcio odierno non so se ridere o piangere), insomma c’è nello sport un area indefinibile, quasi misterica, quella che il trappista Messina cerca di regolamentare il più possibile e quella che noi giocatori esorcizziamo con le cabale più impensabili. Che permette un’ impresa come questa o come tante altre, questo senza sottovalutare il lavoro duro e la preparazione maniacale che devi metterci per arrivare a giocartela.
Insomma c’è nello sport la forza del campione, perché quando Cecchini volava in contropiede ci volavano tutti i 5 mila del Flaminio, quando Wasley saltava a rimbalzo lo facevano anche loro, così quando Sims decollava per stoppare se li portava tutti dietro.
E’ l’affetto che mi (e ci) lega ai grandi campioni, campioni che ti trasportano nel loro sport e quando smettono tu non ci vai più. Pantani che parte e lì ci sei anche tu a spingere sui pedali, Tomba che scende e tu ti senti la neve in faccia, Baggio che fa la magia ed il portiere lo metti a “sedere” anche tu, così come a Misano domenica a dare gas alla Yamaha non c’era mica Valentino Rossi, c’ero io!! Pensate che ho paura ad andare in moto e quando smetterà Valentino sono sicuro che non guarderò più una gara, così come ho fatto per lo sci, il ciclismo e per il calcio.
Questa è la vera grandezza dello sport, non i milioni di euro che si incassano.
Per noi, per i ragazzi che fecero l’impresa, sabato ci si parerà davanti un altro macigno da smuovere, forse il più difficile: rincontrarsi con 25 anni in più addosso e doversi ripresentare ai tifosi che avranno la voglia (o il coraggio) di rivederci in quel gruppo di persone di mezza età.
Conosco già tutto, so già tutto, il sapore acre dell’emozione nell’esofago, il sentirmi le gambe staccate prima della presentazione. Poi come prima di ogni partita dirò a me stesso:” vediamo come va a finire questa!” al mio nome mi alzerò, partirò di corsa e tutto andrà bene.

Luca Ioli

Riceviamo e pubblichiamo

Con orgoglio riceviamo e pubblichiamo una lusinghiera mail inviataci da un giornalista di "Superbasket":
(...)

Il libro è da pelle d'oca, perchè il racconto dell'annata è stato fatto senza smarrire particolari ma nemmeno senza risultare troppo lento per il lettore. E con i ritagli dell'epoca viene tutto meglio, perchè si respira l'atmosfera di allora più fedelmente. Poi le immagini del Flaminio, il bar con i poster delle vecchie versioni dei Crabs (ne ricordo una, credo la Koncret della promozione 97 con Ticchi con la barba), poi ho avuto la fortuna di conoscere alcune persone che sono legate alla società come Renzo Vecchiato e che lo sono state come Giampiero Ticchi (che ha allenato a Castelmaggiore e quindi il rapporto era stretto) che da quel punto di vista mi hanno fatto capire quanto - magari non per tante persone - conti il Basket Rimini per gli appassionati in città.

Rinnovo i complimenti a te e al comitato "MARR Superstar 25, 1984-2009", anche perchè manifestazioni di questo tipo non sono così frequenti. Per esempio, due mesi fa a Treviso festeggiarono i 30 anni dalla promozione in A2 della squadra poi divenuta la Benetton, ma fu una cosa molto più circoscritta a protagonisti e fedelissimi di allora. Mi fa piacere che ciò avvenga a Rimini, dove negli ultimi anni pareva diminuito il numero di "fedelissimi", e fa piacere che si sposi con il ritorno di Myers.

Complimenti ancora e grazie di nuovo

Saluti

Mirco Melloni

Come reperire il libro celebrativo?

Dalla mattinata di mercoledì 9 settembre, come molti sapranno, è in vendita il libro "I ragazzi che fecero l'impresa. Basket Rimini 1984, la vittoria della volontà", volume dedicato all'annata della promozione distribuito con il Corriere Romagna sino al 16 settembre.

Incredibilmente ci sono stati segnalati diversi esaurimenti delle scorte disponibili già dalle prime ore di apertura delle singole edicole: pur entusiasti di tale massiccio riscontro da parte degli appassionati, stiamo lavorando affinché già dalla mattinata di venerdì altre decine di copie vengano ridistribuite in tutta la Città. Nella giornata di sabato 12, invece, ulteriori 250 esemplari verranno consegnati ai punti vendita.

Stiamo comunque già valutando un'eventuale ristampa.

Tutti gli appassionati stiano tranquilli: ci stiamo adoperando affinché tutti gli interessati ottengano la propria copia! Probabilmente verranno presto attivati nuovi canali di distribuzione direttamente nelle librerie cittadine.

Ci raccomandiamo, comunque, che ogni persona interessata al titolo segnali il proprio nominativo e il quantitativo desiderato all'edicolante abituale, in modo che si possa eventualmente procedere con maggiore cognizione di causa da parte sia del nostro Comitato sia del distributore.
Per qualsiasi problema/richiesta/segnalazione al proposito fate riferimento alla nostra mail: comitato@marr25.org!

Defezioni dell'ultima ora

Con rammarico ma con piena comprensione, il Comitato si trova costretto ad annunciare alcune defezioni - causa forza maggiore - tra le file sia della MARR che degli ALL STARS.

Nella MARR non potrà essere presente Alessandro Angeli; Matteo Benzi ed Alex Righetti, invece, non riusciranno ad aggregarsi alla formazione dei giocatori storici riminesi.

Grazie comunque, ragazzi!

Cuori... giganti!

Ieri mattina, Gig Sims ed Ernest Wansley sono stati ricevuti dal Professor Vico Vecchi durante per una visita al nuovo reparto di Pediatria Onco-Ematologica dell'Ospedale "Infermi" di Rimini.

La toccante occasione, ha visto brillare ancora una volta i "nostri" americani per partecipazione, umanità e professionalità. Ricordiamo che l'Associazione Riminese di Onco-Ematolgia Pediatrica è partner del Comitato e che l'incasso della vendita delle magliette celebrative, distribuite al palasport in occasione della partita di sabato prossimo, verrà completamente destinato al sostegno del nuovo reparto.

Grazie di cuore a tutti, Gig & Ernest in primis!

giovedì 10 settembre 2009

La Marr nel Borgo!

Ieri sera, presso l'osteria "L'angolo DiVino" è stato organizzato un incontro per la presentazione del libro di Nicola Gambetti "I ragazzi che fecero l'impresa", in vendita con il Corriere Romagna.

Erano presenti il Presidente della Società de Borg, Luca Miserocchi, e Moreno Maresi, uno dei fondatori del Comitato "Marr Superstar 25" nonché componente della stessa Società del Borgo San Giuliano.

L'occasione ha visto anche l'amichevole partecipazione dei giocatori Maurizio Benatti, Giorgio Cecchini, Ernest Wansley e Gig Sims.

Il Comitato ringrazia sentitamente la Società de Borg per la disponibilità e l'amicizia!

Stefano Brighi ricorda...

«Da ragazzino ero letteralmente innamorato degli Stati Uniti e di tutto ciò che riguardava l’America: ad esempio seguivo con passione il baseball, che a Rimini mieteva successi.

Avevo addirittura iniziato a giocare a basket proprio perché era uno sport “americano” e, di conseguenza, parlavo discretamente l’inglese. Quindi, a 17 anni mi fecero esordire in prima squadra (Sarila) e la mia capacità di interfacciarmi in lingua straniera fece sì che fossi il compagno privilegiato dei giocatori d’oltreoceano (dal povero Mitchell a Mark Crow, da Collins al mitico Otis Howard, dei quali conservo degli aneddoti indimenticabili).

Quell’anno, invece, c’erano Ernesto e Gig.

Ernesto era un muro. Scherzi a parte, il fisico più granitico che abbia mai incontrato.
Non come atleticità (Howard, ad esempio, era maggiormente esplosivo), ma come staticità: se prendeva posizione era impossibile da spostare. Se entravi nel raggio d’azione delle sue braccia eri letteralmente finito: sembrava si ponesse in modo naturale e che ti controllasse distrattamente con un braccio... ma in realtà di “teneva” e ti inchiodava senza permetterti alcun movimento. Incredibile...

(continua...)

"Peroni irresistibile...", 26/4/1984

Gli arbitri della partita

Gli aribitri della partita MARR 1983/84 - CRABS ALL STARS saranno...
  • Sardella
  • Verde
  • De Vito
  • Pironi
Il Comitato ringrazia per la partecipazione!

Saluto dei giocatori alla nuova Pediatria

Questa mattina, Gig Sims ed Ernest Wansley saluteranno i Responsabili del nuovo reparto di Onco-ematologia Pediatrica e Chirurgia Pediatrica dell'Ospedale Infermi di Rimini.

mercoledì 9 settembre 2009

21 febbraio 1984

Come reperire la maglietta celebrativa

Segnaliamo a tutti i numerosissimi interessati come reperire la maglietta celebrativa dell'evento.

In occasione della partita MARR 1983/84 - Crabs All Stars, verranno messe a disposizione, presso l'ingresso del Palasport "Flaminio", un migliaio di magliette (taglia mista adulto/bambino, colorate bianche o rosse) acquistabili attraverso una libera donazione all'Associazione Riminese di Onco-ematologia Pediatrica.

Le t-shirts presentano, sul fronte, il logo del Comitato Organizzatore e la scritta "I ragazzi che fecero l'impresa"; sul retro, oltre alla memorabile data dell'incontro celebrativo il logo Marr originale (del 1983, presente sulla prima divisa ufficiale di quella stagione e non più riproposto) e la formazione della leggendaria squadra.

Il pubblico è invitato all'acquisto... e a sostenere con forza il nuovo reparto pediatrico riminese!

Alcuni SMS di "Calcio.Basket"

Questi alcuni dei toccanti messaggi inviati in diretta alla redazione di "Calcio.Basket", durante la trasmissione di lunedì sera nella quale sono stati ospitati i giocatori Sims, Wansley e Benatti.

Spero tanto che sabato il vecchio palazzo sia pieno per riabbracciare i nostri ragazzi,che tanto ci hanno dato e che ancora oggi tanto rappresentano,per chi come me,ha ancora negli occhi le loro gesta.Un abbraccio di cuore.massimo lizambri.

Io dopo un bagno in sardegna non ho fatto + il bagno a rimini e dopo quella Marr non sono + andato al Fiaminio....stefano '63

Grandissimi ragazzi! Ma le partite dell'epoca, non potrebbero essere trasmesse ogni tanto? Luca rimini

Come si fa ad avere quella maglia meravigliosa che stanno indossando i nostri miti? Fabio

Ringraziamo Roberto Bonfantini per la preziosa collaborazione!

Adesione al Comitato dal Guatemala!

Incredibile.

Quella riportata di seguito, è una mail ricevuta questa mattina:

Ciao ragazzi,

sono un riminese che da quasi 10 anni vive e lavora all'estero in progetti per la Cooperazione allo Sviluppo. Vi scrivo dal Guatemala, dove sono arrivato per lavoro da circa 8 mesi, dopo anni nel mondo arabo (Afghanistan, Pakistan, Territori Palestinesi) Ho letto da poco di questa fantastica iniziativa e volevo ringraziarvi perchè mi avete riconsegnato un pò di quelle emozioni che a 14 anni vivevo entrando al palazzetto, con la passione per il basket. E per quelli come me che vivono lontano dalla nostra amata Rimini è ossigeno puro !

Ho aderito al vostro comitato e spero che questo sia utile a riportare linfa vitale al basket riminese e più in generale allo sport della città. Purtroppo non potrò essere presente all'evento, ma vi seguirò sul Blog, così che mi sentirò sugli spalti ad urlare VAI ERNESTONE !

Grazie ancora, e in bocca al lupo per la vostra impresa.

Ronnie Garattoni
Che dire?

Ringraziamo Ronnie per l'entusiasmo e la passione che la sua partecipazione ci infonde ulteriormente: evidentemente la nostra iniziativa, strutturata e organizzata secondo i più puri dettami imposti dal "cuore", non ha confini...

Potere dello sport e dell'amore per una squadra. "Quella" squadra.

Presentazione libro

Marr Superstar 25 ha presentato ieri il libro celebrativo

RIMINI – Non morirà mai, il ricordo di quella leggenda. Perché tutto cominciò con loro, coi “Ragazzi che fecero l’impresa”, quelli della Marr 1983-1984, fantastico gruppo che l’8 aprile 1984 a Vigevano coronò il sogno di una città intera, entrare nell’elite del baloncesto italiano per la prima volta.
Il comitato E’ stata proprio la voglia di celebrare al meglio la prima, storica promozione in A1 del Basket Rimini, che ha spinto tredici “super tifosi” (nominativi sul blog www.marr25.org) a fondare il Comitato “Marr Superstar 25”, vero e proprio canale per rivivere, in una sola notte e in “quel” Flaminio, le gesta dei 12 eroi di coach Piero Pasini.
La partita Ci saranno tutti, sabato sera (ore 20.30), nel match amarcord che vedrà opposta la Marr Superstar 25 a una selezione “All Star Rimini”, composta da tanti ragazzi che, all’epoca, muovevano i primi passi nelle giovanili dei Crabs. E così, il Topone Pasini riprenderà ad allenare Alessandro Angeli, Luca Ioli, Maurizio Benatti, Giorgio Cecchini, Paolo Paci, Giorgio Ottaviani, Danilo Terenzi, Vinicio Mossali, Gig Sims, Umberto Coppari, Ernest Wansley e Stefano Brighi. Saranno Alberto Bucci e Piero Bucchi, altri due che a Rimini hanno fatto la storia, a rispondere con Bibo Fontana, Pierfilippo Rossi, Carlton Myers, German Scarone, Matteo Benzi, Max Romboli, Alex Righetti, Massimiliano Angelini, Alessandro Cancian, Silvano Dal Seno, Gelo Rusin e Renzo Semprini.
Il libro Presentato ieri dal Comitato presso l’Hotel Ramada, si chiama “I ragazzi che fecero l’impresa”, ed è stato scritto da Nicola Gambetti. In 180 pagine a colori, ripercorre la mitica stagione’83-’84, con 30 testimonianze dirette, tutte le statistiche, le fotografie dei gadget e ben 70 fotografie inedite fornite dalla famiglia Morosetti, in ricordo del fotografo Silvano Morosetti, che all’epoca le scattava per conto suo, solo per passione. Si può acquistare in tutte le edicole, a partire da stamattina e sino al prossimo 16 settembre, al prezzo di 9.90 euro.
Gli eventi Aperti ieri con l’aperitivo al Bagno 26 presenziato da Gig Sims e Ernest Wansley, arrivati in Romagna domenica scorsa, proseguono oggi alle 19 con un altro aperitivo al Borgo San Giuliano presso l’Angolo DiVino. Domattina, poi, Sims e Wansley inaugureranno il reparto di “pediatria onco-ematologica” dell’Ospedale Infermi di Rimini, diretta dal professor Vecchi: domenica, al Flaminio, si potrà versare un’offerta libera in favore del reparto e comprare la maglietta celebrativa dell’evento. Domani, alle 18.30, ecco l’aperitivo al Ct Rimini, mentre venerdì alle 18.30 l’intera squadra sarà ricevuta dal presidente della Provincia Stefano Vitali, prima di una visita privata alla “Domus del Chirurgo”. Alle 20.30, poi, cena al Pic Nic, con proiezione dei filmini dell’epoca: sabato mattina, allenamento informale al Flaminio, per tenere caldi i motori in vista del super match serale.

Matteo Peppucci

martedì 8 settembre 2009

Programmazione MARR su IcaroTV

Questa sera alle 20,40 su Icaro Rimini TV e alle 23 su èTV la conferenza stampa di questa mattina.

Mercoledi alle 23 su èTV la replica della puntata di ieri di "Calcio.Basket".

Giovedì alle 23 su Icaro Rimini TV la replica della puntata di "Calcio.Basket".

Giovedì alle 23,20 su èTV il filmato della cavalcata della Marr.

Venerdì alle 22 su Icaro Rimini TV il filmanto della cavalcata della Marr.

Sims, Wansley e Benatti a IcaroTV

Attilio Succi ricorda...

«Gli anni con Pasini furono esemplari. Gli allenamenti venivano preparati sia dal punto di vista tecnico che tattico e sempre assieme ad Adriano Angeli, collegialmente e parallelamente.

Con Adriano, in particolare, c’era un rapporto straordinario.

Inoltre, l’anno della promozione in A1 fu un periodo di sperimentazione: feci qualche corso di training autogeno, una disciplina che proprio in quel tempo si affacciava nel mondo dello sport professionistico, applicandola poi alla squadra con risultati lusinghieri. Basti pensare che la prima occasione in cui effettuai una seduta con i ragazzi fu a Siena, dove vincemmo contro la seconda in classifica! Pasini, ovviamente, sulla base di quell’exploit volle applicarlo sempre; le sedute venivano organizzate poco prima delle partite, nella palestra al fianco dello spogliatoio del “Flaminio”, ed avevano principalmente lo scopo di aumentare la concentrazione e la carica agonistica. Non erano certamente rilassanti...»

(continua...)

10 febbraio 1984

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